Sport ed energia

Cosa mangio prima di allenarmi, dopo 25 anni di sport

Cosa funziona per me, quanto tempo prima e gli errori che ho imparato a non ripetere. La mia esperienza da atleta, non una dieta.

Mi alleno da quando ero ragazzo, ho giocato a pallavolo fino alla Serie B e ancora oggi difficilmente salto più di un paio di giorni di fila. In venticinque anni la domanda "cosa mangio prima di allenarmi" me la sono fatta migliaia di volte, e ho sbagliato risposta parecchie volte prima di trovare quella che funziona per me. Ti racconto cosa ho imparato, con una premessa onesta: non sono un nutrizionista, quindi qui trovi la mia esperienza, non una prescrizione.

Perché conta più l'abitudine del singolo pasto

La prima cosa che ho capito, e che mi ha tolto un sacco di ansia, è che il singolo pasto prima dell'allenamento pesa molto meno di quanto pensiamo. Quello che fa davvero la differenza è come mangi nell'arco della giornata e della settimana. Se arrivi all'allenamento dopo aver mangiato in modo decente nelle ore prima, il pre-workout diventa un dettaglio di rifinitura, non la variabile che decide la seduta.

Per anni ho cercato il pasto perfetto da fare trenta minuti prima, come se ci fosse una formula magica. Non c'è. C'è la costanza delle abitudini, e sopra ci metti un piccolo aggiustamento in base a cosa devi fare quel giorno. Da quando ragiono così, mi alleno meglio e mi stresso di meno.

Cosa mangio io prima di allenarmi

Nella pratica mi regolo in modo semplice. Se ho tempo e l'allenamento è impegnativo, punto su qualcosa che mi dia energia che dura, quindi una fonte di carboidrati non troppo pesante insieme a poco altro. Un piatto di pasta leggero un paio d'ore prima, o del pane con qualcosa di semplice sopra, per me funzionano benissimo.

Se invece ho poco tempo e mancano trenta o quaranta minuti, vado su qualcosa di piccolo e facile da digerire: un frutto, uno yogurt, una fetta di pane. Roba che mi dà una spinta senza restarmi sullo stomaco. La regola che seguo è che più l'allenamento è vicino, più quello che mangio deve essere leggero e ridotto. È buon senso più che scienza, ma su di me si è dimostrato affidabile per anni.

Quanto tempo prima mi regolo

Il tempo, per me, è la variabile più importante di tutte, più di cosa mangio nello specifico. Il mio schema mentale è questo: un pasto normale lo voglio almeno un paio d'ore prima, così ho digerito e arrivo leggero. Uno spuntino piccolo lo posso fare anche a ridosso, mezz'ora prima, senza problemi.

Quello che ho imparato a evitare è la terra di mezzo: mangiare tanto troppo vicino all'allenamento. Lì mi ritrovo appesantito, con la digestione ancora in corso mentre provo a spingere, ed è la sensazione peggiore. Se so che avrò poco tempo, preferisco mangiare meno e più semplice, piuttosto che infilare un pasto vero all'ultimo.

Gli errori che ho fatto e non rifaccio

Di errori ne ho collezionati parecchi. Il classico è allenarsi completamente a stomaco vuoto pensando di essere più leggero, e poi crollare a metà seduta senza energia. L'ho fatto tante volte da giovane, e non porta da nessuna parte se non a un allenamento peggiore.

L'errore opposto è mangiare troppo o troppo pesante per paura di rimanere senza forze, e ritrovarsi a fare fatica per la digestione invece che per lo sforzo. E poi c'è la trappola del provare cose nuove nel giorno sbagliato: un cibo diverso dal solito proprio prima di una seduta importante o di una partita è un rischio inutile. Le novità le testo in un giorno tranquillo, mai quando conta.

Come Cookit mi semplifica la scelta

Alla fine, anche con l'esperienza, il pensiero "cosa mangio prima di allenarmi oggi" resta una micro-decisione da prendere quasi ogni giorno. Ed è esattamente il tipo di scelta che voglio togliermi dalla testa. Per questo dentro Cookit ci teniamo che Ada tenga conto anche di questo: gli dici che tra un po' ti alleni e cosa hai in casa, e ti propone qualcosa di adatto al momento, senza che tu debba ragionarci ogni volta.

Non è magia e non sostituisce il tuo corpo, che resta il miglior sensore che hai. È solo un modo per non ripartire da zero ogni giorno con la stessa domanda. E dopo venticinque anni a farmela, ti assicuro che è un sollievo.

Questo articolo racconta la mia esperienza personale di sportivo e non è un consiglio nutrizionale personalizzato. Per esigenze specifiche rivolgiti a un nutrizionista o a un medico.

Domande frequenti

Cosa conviene mangiare prima di allenarsi?
Per la mia esperienza, qualcosa che dia energia senza appesantire: una fonte di carboidrati non troppo pesante se hai tempo, uno spuntino piccolo e facile da digerire se manca poco. Conta più come mangi nell'arco della giornata che il singolo pasto pre-allenamento. Per esigenze specifiche, meglio sentire un nutrizionista.
Quanto tempo prima dell'allenamento è meglio mangiare?
Io mi regolo così: un pasto normale almeno un paio d'ore prima, uno spuntino piccolo anche mezz'ora prima. La cosa da evitare è mangiare tanto troppo a ridosso, perché la digestione in corso rovina la seduta. Meno tempo hai, più leggero e ridotto dovrebbe essere quello che mangi.
Meglio allenarsi a stomaco vuoto o dopo aver mangiato?
Dipende dalla persona e dal tipo di allenamento, e qui le differenze individuali contano molto. Per me, allenamenti impegnativi a stomaco completamente vuoto significano crollare a metà, quindi preferisco almeno uno spuntino. Se vuoi capire cosa è giusto per te, sperimenta in giornate tranquille e, se hai obiettivi specifici, fatti seguire da un professionista.
Ritratto di Luca Bellaro

Luca Bellaro

Co-fondatore di Cookit · digital strategist di BB's Way

Atleta per 25 anni fino alla Serie B di pallavolo, cuoco amatoriale attrezzato e appassionato di dati, scrive di sport, alimentazione nella vita reale e della visione dietro Cookit. Non è nutrizionista: racconta la sua esperienza, e i contenuti che toccano la nutrizione sono rivisti da professionisti qualificati.

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